i Carnevali più letti
- Carnevale di Agropoli
- Carnevale di Ascoli Piceno
- Carnevale di Milano
- Carnevale di Torino
- Carnevale di Cento
- Carnevale di Castiglion Fibocchi
- Carnevale di Striano
- Carnevale di Mezzojuso
- Carnevale di Acireale
- Carnevale di Montescaglioso o Montese
- Carnevale di Venezia
- Carnevale di Viareggio
- Carnevale di Tricarico
- Carnevale di Termini Imerese
- Carnevale di Montemarano
- Carnevale di Crispiano del Brigantino
- Carnevale di Ceggia
- Carnevale di Capua
- Carnevale di Sciacca
- Carnevale di Roma
Carnevale di Bosa
- Dettagli
- Visite: 2642
A Bosa tradizione e innovazione convivono in un Carnevale che porta in sé il retaggio antichissimo dei tempi e, insieme, una festa di sapore nuovo che ha saputo inglobarne il senso di irrisione carnascialesca.
Se il Sabato delle cantine è il momento del divertimento dal sapore più moderno, con musica da discoteca, brindisi reiterati e maschere libere di ogni genere a spasso per le basse vie del centro storico, il Martedì grasso, invece, è il momento della continuità e reinterpretazione del passato con la maschera nera mattutina che contrassegna S’Attitidu, il lamento per il Carnevale che muore, e quella bianca serale con cui ognuno dei presenti è chiamato a cercare Gioltzi, l’anima della festa che si va spegnendo per poi scovarlo e dare fuoco al fantoccio sul rogo di mezzanotte che alza al cielo il fumo delle risate e le fiamme del divertimento, quasi a sacrificio collettivo di una comunità intera, di cittadini e turisti.
Il Carnevale di Bosa, chiamato ancora oggi Karrasegare, dalle informazioni ricavate dalla letteratura e dalle inchieste sul campo, poteva iniziare in due date diverse: o per Capodanno o con la festa di S’Antonio Abate.I giorni più significativi della festa erano e sono compresi tra la settimana che precede quella del giovedì grasso e l’ultimo giorno del Carnevale. Il "Lardazholu" (laldaggiolu) è la festa che precede quella del giovedì grasso. Nei primi giorni della settimana gruppi di amici e parenti organizzano la questua per il cenone di Lardazholu. La mattina e la sera del giovedì, gruppi in maschera (spesso estemporanea) girano per la città visitando amici e parenti cantando "Muttettus a trallallera", chiedendo e ricevendo in cambio "Sa palte ‘e cantare", derrate alimentari di ogni genere, buone per il cenone nel quale le maschere gozzovigliano allegramente.
Da qualche anno nella sera del sabato che precede il martedì grasso conclusivo, viene organizzata, nella via Carmine, ai piedi del quartiere medioevale di "Sa Costa", la così detta "Festa delle Cantine", iniziativa che, grazie alla ospitalità dei proprietari che offrono a tutti i convenuti vini e piatti tipici locali, ha un successo in crescita. La domenica mattina proseguono le degustazioni di pesce e frittelle con il contorno di maschere e musica. In questi giorni si cantano le salaci canzoni, composte appositamente per il Carnevale, con le quali si dileggiano coloro i quali nel corso dell’anno si sono "macchiati" di azioni particolarmente clamorose; spesso sono gli amministratori ad essere oggetto delle frecciate in versi.
Il "martedì grasso" rappresenta il culmine dei festeggiamenti. S’inizia la mattina con il lamento funebre de S’Attittidu. Le maschere indossano il costume tradizionale per il lutto: gonna lunga, corsetto e ampio scialle nero; ogni maschera porta in braccio una bambola di stracci o qualcosa di simile che spesso ha un riferimento al sesso. Le maschere, con voce in falsetto, emettono un continuo lamento, S’Attittidu appunto, e chiedono unu Tikkirigheddu de latte per ristorare il bambino che è stato abbandonato dalla madre dedita ai bagordi del Carnevale. La notte del martedì tutti indossano la maschera tradizionale bianca (solitamente un lenzuolo per mantello e una federa per cappuccio), per cercare il Giolzi Moro. Il Giolzi era ed è la caccia al Carnevale che fugge e si nasconde nel sesso; I Giolzi cercano Giolzi illuminando con un lampioncino la parte puberale delle persone che incontrano gridando: Giolzi! Giolzi! Ciappadu! Ciappadu! (l’ho preso).
La festa si conclude con i roghi che bruciano enormi pupazzi nelle vie e nelle piazze del centro della città .
Fonte: http://www.bosa.it
Sito Carnevale di Bosa: NON DISPONIBILE
Comune di Bosa: http://www.comune.bosa.nu.it

- Data Prossimo Carnevale dal 16 al 25 Febbraio
- Programma:
16 GENNAIO SERA e 17 GENNAIO
INIZIO DEL CARNEVALE DI BOSA 2012
S.Antonio Abate
Falò sul lungo Temo ed inizio del carnevale
GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO
"SU LALDAGGIOLU" (MASCHERA TRADIZIONALE BOSANA E QUESTUA DELLE MASCHERE IN GIRO PER LE STRADE)
GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO MATTINA
SFILATA IN MASCHERA DELLE SCUOLE
VENERDÌ 17 FEBBRAIO POMERIGGIO
SFILATA DELLE MASCHERE TRADIZIONALI DELLA SARDEGNA
SABATO 18 FEBBRAIO SERA
SABATO DELLE "CANTINE"
DOMENICA 19 FEBBRAIO POMERIGGIO
TEATRO BOSANO IN PIAZZA
LUNEDÌ 20 FEBBRAIO POMERIGGIO
"LA MASCHERATA PIÙ BELLA" CONCORSO A PREMI
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO MATTINA
"S'ATTITTIDU" - MASCHERE IN NERO
MARTEDÌ 21 FEBBRAIO SERA
"GIOLZI" - MASCHERE IN BIANCO
(DALLE 18;00 IN POI SONO VIETATE LE MASCHERE NERE)
SABATO 25 FEBBRAIO POMERIGGIO
PENTOLACCIA IN PIAZZA
- Previsioni Meteo:
An error occured during parsing XML data. Please try again.
9 visitatori online